RIABI(LI)TARE I LUOGHI
Diversamente felici nelle aree interne

“Riabitare le aree interne italiane”: è il mantra che domina buona parte del dibattito culturale e politico italiano. Si espongono progetti, si pubblicano libri, si fanno leggi, si destinano risorse. Il rischio è di riempire le aree interne di “cose” inutili, morte prima ancora di nascere. Esattamente come si è fatto in passato: ostelli, rifugi, zone industriali, strade, grandi attrattori, opere pubbliche varie. È uno scenario molto realistico, soprattutto da quando spopolamento e abbandono hanno fatto delle aree interne apparenti terre di nessuno. Già, solo apparenti. Perché in realtà questi territori “vuoti” (ma il vuoto non è forse un importante elemento della materia, secondo la fisica moderna?) sono divenuti gli ultimi sacrari dei nuovi lussi dell’Occidente opulento, come li chiama Terry Paquot: spazio, tempo, silenzio. Ed è nei luoghi, nei paesaggi, nelle aree dell’interno, sempre più vaste, restituite alla natura ed alla storia, che si declinano queste parole tanto ambite da chi vive nelle società urbane, ipertecnologiche, iperprotette, tracimanti di persone magari ricche o comunque “agiate” che però sono tristi, depresse, insoddisfatte delle loro vite. Ecco perché quest’anno il festival dell’area del Reventino-Mancuso ha deciso di dire che per “riabitare” i luoghi occorre prima “riabilitarli”. È necessario cioè ricostruirne la reputazione, decostruendo, nello stesso tempo, quel nefasto immaginario collettivo che li ha avvolti in un sudario di miseria, tristezza, malinconia. Occorre far comprendere, invece, che i luoghi hanno valore per come essi sono, che non bisogna trasformarli in ciò che non potranno mai essere (ad esempio delle giostre per il divertimento coatto di masse sguaiate di turisti mordi e fuggi). Nelle aree dell’interno, nei luoghi del Reventino-Mancuso, riconsegnando al paesaggio (inteso come crogiolo di natura e cultura) ed ai singoli luoghi il loro ruolo di vere miniera, di reali ed uniche attività produttive delle nostre comunità, capiremo che esistono ancora luoghi dove si può vivere poveri ma felici, anzi “diversamente felici”.   

Faggeta di Condrò, sabato 11 luglio 2020.

Francesco Bevilacqua

19 Luglio - 26 Luglio - 9 Agosto

Conflenti

Coltivando le tradizioni

L’agricoltura e l’allevamento per secoli hanno permesso che nell’entroterra del Monte Reventino potesse prendere piede uno sviluppo economico che a sua volta ha contribuito alla crescita sociale delle comunità. Il 9 Agosto, a Conflenti, si rivivono quelle esperienze che le famiglie di un tempo provavano quotidianamente. Un’escursione nella natura, con sosta presso un campo agricolo dove l’escursionista toccherà con mano il lavoro della terra, per poi giungere in un’abetaia dove gli alberi secolari presenti sul monte Reventino udiranno la loro storia e quella del territorio lametino grazie ai racconti del Prof. Vincenzo Villella. Un’esperienza forte, dove il camminatore sentirà l’odore della terra lavorata a mano, quella terra che, sedendosi su di essa, parla di una storia che la rappresenta e delle bocche che è riuscita e riesce tutt’oggi a sfamare. 

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17- 18 -19 Luglio

Carlopoli

Ricomincio da me, nuova programmazione per una politica di ripartenza

Quest’anno, in attesa che le attività possano riprendere appieno, Animula, per il mese di luglio, presenta una rassegna dal titolo “Ricomincio da me, nuova programmazione  per una politica di ripartenza”. che coinvolge gli allievi degli Istituti di formazione musicale calabresi che hanno voluto e potuto aderire all’iniziativa. Nella giornata del 17  luglio, si terrà il concerto del chitarrista solista Andrea Cuturello proveniente dal Conservatorio “F. Torrefranca” di Vibo Valentia,  il 18 il Chiostro di Corazzo vedrà  esibirsi, nell’Accademia prevista, allievi provenienti dagli Istituti musicali calabresi e precisamente il Conservatorio  “F. Torrefranca” di Vibo Valentia,  il Conservatorio “P.I.Tchaikovsky” di Nocera Terinese, il  Liceo Musicale “T.Campanella” di Lamezia Terme. Il 19 luglio, invece,  quale auspicio alla mobilità e allo scambio culturale,   si esibirà,  in duo con la flautista Nelly Italia,   il Presidente del “Guitar Summer Festival” di Solarino (Sr) M° Maurizio Agrò. Nel mese di agosto sono previste  altre manifestazioni che coinvolgeranno anche i Conservatori di Cosenza e Reggio Calabria, nonchè allievi di altri Licei Musicali attivi in Calabria

31 Luglio - 1 e 2 Agosto

Platania e Serrastretta

Alla scoperta dei tesori perduti delle fate

La quinta tappa del Festival è un lungo weekend dedicato a esplorare il Reventino. Tre giorni di spettacoli, cultura, musica, ospitalità da venerdì 31 a domenica 2 agosto a Platania e Serrastretta porta di accesso di una delle aree ambientali più interessanti della Piccola Sila Catanzarese. Un territorio che trasuda una cultura immateriale fatta di tradizioni antiche, di umanità, di accoglienza.

Nei tre giorni, si susseguiranno una serie di eventi (escursioni, concerti, visite guidate, momenti culturali, enogastronomia) nati dall’incontro di tutte le realtà associative presenti in paese, dalla collaborazione delle attività commerciali e dei cittadini.

Il camminare porta con sé esperienze, relazioni, emozioni che risvegliano la riscoperta dei paesaggi naturalistici, delle bellezze dei borghi, delle tradizioni e di luoghi sconosciuti. Un festival dedicato a tutti coloro che cercano una nuova occasione di valorizzazione naturalistica e culturale, ma anche un’opportunità concreta per testare quanto il modello che stiamo portando avanti corrisponda alle aspettative e alle esigenze dei turisti.

Una tappa, in cui sarà possibile vivere affascinanti esperienze, nella magica e misteriosa atmosfera del paese dimora delle fate.

PROGRAMMA

VENERDÌ 31 LUGLIO

ore 17.00 ESPOSIZIONE DELLE GRANDI TELE DEL PROGETTO INTERNAZIONALE KIDS-GUERNICA E TERZO PARADISO : Le Voci del Luogo di Savina Tarsitano in collaborazione con ESPRONCEDA (Istituto di Arte & Cultura di Barcellona)
ore 18.30 LIBRI E CAMMINI : Il Reventino nel libro di Vincenzo Villella “Genti e Paesi del Comprensorio Lametino”. Antonio Butera conversa con l’autore.
ore 20.00 CONVIVIO DELL’ERRANTE
ore 22.00 LA PRIMA … VOLTA DELL’ASD PLATANIA CALCIO

SABATO 1 AGOSTO

ore 8.00 ACCOGLIENZA E REGISTRAZIONE
ore 8.30 PERCORSI INCANTATI – In cammino con le Fate del Reventino.
Anello Sentiero di Visora, Monte Faggio, Pietra del Corvo, anticima del Reventino, Sentiero di Visora, categoria E, km 7, durata 4 ore. Ritrovo e partenza Passo di Acquavona.
ore 13.00 CONVIVIO DELL’ERRANTE
ore 18.30 CONSEGNA DI CIVICA BENEMERENZA AI CARABINIERI DI PLATANIA E AL GRUPPO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE “ANGELI DEL REVENTNO”
ore 20.00 CONVIVIO DELL’ERRANTE
ore 21.30 CAMMINI SONORI : Sazèri – Musica Agricola

DOMENICA 2 AGOSTO

ore 8.00 ACCOGLIENZA E REGISTRAZIONE
ore 8.30 PERCORSI INCANTATI – Arpe nella foresta : concerto per la Faggeta di Condrò.
Trio CLÁRSION composto dal “Duo Gemelle Palazzolo” Sabrina e Simona e Gabriele Lotta
ore 13.30 CONVIVIO DELL’ERRANTE
ore 16.30 ACCOGLIENZA E REGISTRAZIONE
ore 17.00 VISITA GUIDATA
Parco Culturale Letterario “Felice Mastroianni”
Chiesa San Michele Arcangelo
Museo Micologico
ore 20.00 CONVIVIO DELL’ERRANTE
ore 22.00 LIBRI E CAMMINI : Reading/Concerto del romanzo “Della Grecìa perduta” di Ettore Castagna

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5 e 6 settembre

Il canto delle tradizioni: Lamezia tra storia e dialetto

Lamezia Terme

Luoghi fisici ma anche luoghi della cultura, è questo il fil-rouge che accompagnerà il visitatore nella due giorni della tappa lametina del Festival delle Erranze e della Filoxenia.
Sabato 5 settembre saremo a Nicastro,  esplorando, insieme a Progetto Gedeone il suo centro storico da un punto di vista particolareggiato: partenza dalla Cattedrale e arrivo al Castello Normanno-Svevo, il tutto seguendo il corso naturale del torrente Piazza, fra racconti, suggestioni e antichi mulini.
In serata laboratorio artigianale di lavorazione della creta insieme a Progetto Gedeone e presentazione dei lavori curati da Savina Tarsitano a cura di Dorian – la cultura rende giovani.

Nella serata di domenica 6 settembre saremo immersi, invece, nella suggestiva location del centro storico di Sambiase, qui avremo modo di conoscere le caratteristiche del borgo sambiasino prima di immergerci nell’esplorazione sensoriale di uno dei principali valori immateriali del nostro comprensorio: il dialetto.
Il movimento culturale Dorian – la cultura rende giovani presenterà, in una sorta rendez-vous poetico musicale, il volume del prof. Filippo D’Andrea “La terra dentro – I poeti dialettali del lametino”. Una serata all’insegna del potere creazionale della parola poetica e della capacità unitaria del dialetto.
Anche in questa serata si parlerà del progetto artistico curato da Savina Tarsitano, con esposizione di alcune opere nel centro storico di Sambiase.