Piccoli passi

Piccoli passi, maschere apotropaiche con funzione magica di allontanamento degli spiriti maligni e del malocchio. Derivanti dai prototipi Magno – Greci: Satiri e Gorgoni. Leggende, miti, storie, racconti, fatti dal Professore Villella, instancabile “errante” della storia locale. Questa la seconda tappa del Festival delle Erranze e della Filoxenia che ci ha fatto viaggiare tra le bellezze di Lamezia Terme, a ridosso dell’antico fiume Ocinaro, attuale torrente Bagni, dove le tracce storiche ci riportano ai primi insediamenti della Città. Dario Leone archeologo, ci ha raccontato lo storico Villella, ha trovato nei pressi di Caronte una statuina a forma di donna con il ventre pronunciato, simbolo di fertilità. Leone era convinto che Caronte fosse l’ARA della Divinità “Madre Terra” e la presenza di acque calde ne era la testimonianza. Di sicuro sappiamo che i popoli dal fiume Corace si spostavano fino alla nostre Terme. Appassionato è stato anche il racconto dei Cataldi alle Terme, famiglia che ha gestito da sempre lo stabilimento oggi ammodernato e dotato di uno splendido Museo visitato dai nostri “Erranti”. Particolare è stato il laboratorio di creta in cui il Maestro Fernando Cimorelli ha voluto dedicare al luogo la sua opera, ispirato dalla camminata fatta in mattinata. E molti hanno potuto sperimentare, a fare maschere, nella speranza che allontanino i “malocchi”, spiriti che ostacolano la valorizzazione dei nostri beni.

Vi aspettiamo per il prossimo racconto, a Serrastretta, il 21 luglio nella terza tappa del Festival delle erranze e della filoxenia.

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